INCONTRO CON DELEGAZIONE CLUB UNGHERESE
Caro Socio
A nome del gruppo dirigente e mio personale sono felicissimo di poterti comunicare che alcune delle attività che il nostro sodalizio si era prefisso di realizzare sono state portate a termine.
Ottenimento del numero di conto corrente postale intestato alla nostra associazione, che ci permette di dare così inizio per tempo alla campagna di sottoscrizione per l’anno 2006
Esperienza ungherese
Il viaggio è stato organizzato al preciso scopo di conoscere con chiarezza la situazione della razza nel paese di origine in riferimento, alla diffusione, all’ uso e alle linee di allevamento nonché alla metodologia di selezione.
Si è quindi deciso di far coincidere l’incontro con lo svolgimento di un test di valutazione che si è svolto nei pressi di Kaposvar.
Il presidente ungherese, persona disponibilissima, ci ha accolti alla presenza di tutto l’ apparato giudicante al test di cui precedentemente detto.
Voglio sottolineare come i gruppi giudicanti non fossero composti da soli giudici ungheresi, ma bensì da terne magiaro tedesche.
Chiarissima la descrizione della situazione della razza:
dopo le vicissitudini delle due guerre mondiali lo sforzo ricostruttivo è stato immenso,
più della metà dei vizsla presenti nel paese non sono in mano a cacciatori,
questo stato di cose ha posto seri problemi in rapporto alle psico attitudini venatorie, per cui è essenziale un lavoro di selezione che al di là della indispensabile conservazione del tipo (morfologia), dia assoluta priorità alla psiche (carattere)
occorre muoversi in modo univoco in tutti i paesi ove è presente la razza
viene e verrà data opportuna importanza al rapporto con gli altri club con cui già esistono contatti definiti Francia Germania Austria Gran Bretagna Svizzera ecc.. ora anche l’ Italia.
Indicazione della linea di selezione (test)
I test non vengono applicati in modo così severo come per le altre razze in considerazione del fattori precedentemente detti, ma nel contempo si è assolutamente intransigenti sul carattere, che deve essere dolce disponibile e fermo.
Solo il superamento dei test di base da accesso alla riproduzione
Prova cani giovani 1 anno di età
Cerca con ferma
Il cane posto in campo deve coprire il terreno con continuità e intelligenza essere pronto alle indicazioni del conduttore ed eseguire prontamente ogni comando la ferma deve essere solida con guidata rapportata alle condizioni comportamentali della selvaggina.
Importantissima la valutazione nell’uso del naso che deve dimostrare di usare con intelligenza
Test di base
Questo regolamento è il frutto del miglioramento della razza nel dopo guerra che ha consentito la seguente impostazione dal 2001.
Prova in campo aperto
· Cerca senza tentennamenti con adeguato galoppo pronto al comando
· Ferma solida
· Non è richiesta correttezza all’involo ma è ampiamente gradita
· Durante la cerca vengono esplosi 1 o 2 colpi di fucile. Il cane deve proseguire il lavoro senza dar segno di timore ne distrarsi dalla cerca
· Recupero di selvaggina su traccia di 300 mt.
· Riporto di pelo e penna a vista
· Riporto di pelo o penna ceco in due fasi.
· 1 capo di selvaggina
· 2 capi di selvaggina
Prova in acqua
· Riporto da acqua profonda con anitra e colpo di fucile in acqua
· Riporto di anitra da canneto
· Recupero di anitra viva da canneto più acqua profonda
Possono accedere alle prove a cui sono sottoposte tutte le altre razze in Ungheria e quindi brevetti di, sangue, riporto volpe ecc.
Alle prove di Kaposvar erano iscritti un discreto numero di esemplari sia a pelo liscio che a pelo duro per un totale di 14 esemplari.
Ci è parso di notare una ancora non confacente omogeneità dal punto di vista morfologico, mentre sul lavoro, abbiamo potuto seguire la batteria nella quale il presidente ungherese presentava due soggetti, un maschio ed una femmina che, ci hanno favorevolmente impressionato.
Personalmente ho apprezzato la buona impostazione del dressaggio, l’avidità nella cerca e il movimento – inutile dire che i due soggetti sono risultati i migliori nella prova.
Non abbiamo potuto seguire soggetti a pelo duro perché sorteggiarti in altre batterie.
Sono comunque ritenuti cani eccellenti, per prestazioni e morfologia, considerando che la loro nascita ufficiale risale a meno di 100 anni, infatti compare ufficialmente negli anni 20-30 del secolo scorso, soprattutto per coprire un limite dei peli corti ritenuti sensibili ai rigidissimi inverni Ungheresi ed agli ambienti particolarmente ostici come canneti –boschi fitti -spineti ecc.
Tale encomiabile iniziativa è merito di due appassionati d’eccezione Vasas Jozsef e Gresznarik Ciacuzy considerati i padri del Drotszoru (pelo duro)
Morfologicamente non ci sono differenze tranne il pelo che deve avere una lunghezza compresa tra i cm. 1,5 e cm. 3, essenziale è la durezza nonché il sottopelo così come una complessiva buona copertura di tutto il corpo.
A questo punto anche il nostro Club non può esimersi dall’aderire totalmente alle linee selettive adottate in madre patria, in termini seri, senza fughe in avanti ma nella determinazione di un lavoro che nei giusti spazi di tempo non mancherà di dare ottimi frutti.
Nel nostro paese sicuramente le difficoltà saranno superiori in quanto il primo ostacolo da superare è riferibile ad una visione ristretta nell’utilizzo del cane.
È risaputo quindi che il limite delle prove da ferma al solo test di campo non portano al mantenimento – miglioramento della razza che è chiamata a compiti molto più complessi e articolati.
Ma ben fanno sperare le presenze già conclamate con ottimi risultati di soggetti della nostra razza nella disciplina del recupero della grossa selvaggina.
Occorre quindi che il Club rappresenti un punto di riferimento culturale tale da portare la nostra razza a poter competere in modo confacente secondo indicazioni cinotecniche complessive in grado di superare la limitatezza di una inutile cinofilia agonistica per aderire in modo adeguato ad una zootecnia volta all’affermazione di valori non disgiunti dall’etica venatoria.
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